Redazione     Informativa     Link  

La scommessa di Berlusconi

domenica, 01 maggio 2016 13:33

condividi su facebook
Rosario Pesce
La mossa di Berlusconi, nella vicenda romana, è di grande importanza: aver, infatti, deciso di non sostenere più Bertolaso, ma di dare la propria ufficiale adesione alla candidatura di Marchini contribuisce a ridefinire lo scenario politico, non solo della capitale.
Infatti, le conseguenze sono immediate: in caso di candidatura di Bertolaso, molto probabilmente al ballottaggio sarebbe arrivata la Meloni, la quale avrebbe approfittato della moltiplicazione dei candidati di area moderata.
Così facendo, invece, come mostrano i sondaggi, le cose cambiano radicalmente, perché il favorito per il ballottaggio diviene lo stesso Marchini, il quale, al secondo turno, andrebbe a sfidare, chiaramente, l'altra probabile outsider, la Raggi, candidata del M5S.
Il dato, dunque, diviene di importanza non solo romana, ma nazionale, per gli effetti che esso può scatenare.
Appare evidente che, da tempo, Berlusconi non sia più in una posizione di forza all'interno del Centro-Destra, per cui la coppia Meloni-Salvini aspira ad acquisire la leadership dello schieramento, che un tempo il Cavaliere governava in modo leaderistico.
Il voto romano servirebbe alla coppia Meloni-Salvini per misurarsi rispetto all'area moderata del Centro-Destra, per cui, qualora Forza Italia si fosse prestata ad un siffatta strategia, avrebbe rischiato non solo di non esprimere il futuro sindaco della capitale, ma soprattutto di essere costretta ad andare al traino della componente più populista e demagogica dell'odierna geografia parlamentare.
Berlusconi, dopo aver fiutato così la difficoltà estrema, ha riacquisto quella saggezza necessaria per stipulare l'accordo con un candidato civico, che però diventerà, automaticamente, espressione di un ragionamento politico nazionale molto più ampio ed importante.
Peraltro, se al ballottaggio arrivasse contro Marchini la candidata dei Grillini, appare evidente che, finanche, lo stesso Renzi sarebbe costretto a strizzare l'occhio a Marchini e, quindi, a Forza Italia, per cui, in nome di un'opzione politica anti-grillina, si verrebbe a consolidare a Roma uno schieramento moderato molto autorevole, da Berlusconi ad Alemanno, da Renzi a Casini, che troverebbe la sua ragione d'essere nella strenua resistenza all'avanzata del M5S.
Pertanto, Roma diventerebbe il laboratorio in cui verrebbe a sperimentarsi una formula, che andrebbe poi ripetuta, anche, in occasione del voto generale del 2018.
Infatti, prevedendo come molto possibile il ballottaggio anche in quell'occasione, è chiaro che Renzi, qualora non vincesse le elezioni al primo turno, per arrestare l'avanzata delle truppe dei Grillini, avrebbe bisogno al secondo turno del sostegno di tutta l'area moderata, da Casini ad Alfano, da Berlusconi ad Alemanno, cioè esattamente i medesimi soggetti che, ora, si stanno riconoscendo intorno alla ipotesi di Marchini sindaco della capitale.
È un mantra, che torna, ma siamo di fronte ad una evidenza che non possiamo negare: venti anni fa, le elezioni comunali di Roma servirono a sdoganare la Destra ex-fascista, per cui il sostegno, che Berlusconi diede a Fini, servì a creare il bipolarismo della Seconda Repubblica, ex-democristiani ed ex-comunisti da una parte; Forza Italia, ex-socialisti ed Alleanza Nazionale dall'altra.
Oggi, invece, nasce con il voto romano un sistema, almeno, tripolare composto da moderati del Centro-Sinistra di un tempo (il PD a trazione renziana), moderati del vecchio Centro-Destra (Forza Italia) ed i Grillini, che sono chiaramente la forza anti-sistema, che tutti vorrebbero sconfiggere.
Orbene, si gettano le condizioni perché i moderati di una parte e dell'altra, in nome appunto della contrapposizione aperta all'ascesa al M5S, vadano a costruire un'area comune di riferimento, pronta a coalizzarsi, quando bisognerà votare per il governo dell'Italia e non solo di Roma.
Berlusconi, dunque, a distanza di venti anni, pur non potendo più giocare la partita in prima persona, ha ridefinito il campo ideale della partita, gettando le basi per quel Partito della Nazione che, a Roma, voterebbe per Marchini ed, a livello generale, per Renzi nel 2018.
Peraltro, una simile soluzione non avrebbe, neanche, la controindicazione della presenza di personaggi discutibili, visto che Marchini è persona stimabilissima ed è espressione, finanche, di una famiglia di imprenditori molto importanti che, per decenni, ha sostenuto il PCI, ai tempi della Prima Repubblica.
Pertanto, guarderemo al voto del 5 giugno, valutando in prospettiva la dinamica dello scenario politico generale, ben sapendo che, dalla battaglia per il Campidoglio a quella per Palazzo Chigi, la distanza non solo temporale è - invero - brevissima.
I COMMENTI RELATIVI ALL'ARTICOLO
Invia un commento alla Redazione
Email
Nome e Cognome
Messaggio
Gentile lettore, prima di inviare il Suo messaggio:

compilare il codice di sicurezza sottostante copiando l'immagine raffigurata;

CAPTCHA 
cambia codice

inserisci codice



Per pubblicare, in fondo all'articolo, il suo commento selezionare il pulsante sottostante.

Pubblicazione
  Si    solo nome
  Si    nome e cognome
  No


Grazie della collaborazione.

2014 - ftNews una testata di libera informazione.
2014 - FreeTopNews una testata di libera informazione senza fini di lucro e conseguentemente le collaborazioni sono fornite assolutamente a titolo gratuito.
Se vuoi collaborare con la redazione e rendere sempre pi ricchi i contenuti e accrescere la qualit del servizio offerto, inviaci articoli, segnalazioni e note per la eventuale pubblicazione. (Continua)

Iscrizione presso Registro della Stampa del Tribunale di Ancona , n. 17/2014 del 16/12/2014.
Informativa:

Il Gestore del sito si riserva il diritto di pubblicare solo gli articoli ritenuti meritevoli, a suo insindacabile giudizio. Tutto il materiale inviato non verr restituito.
Limiti di Responsabilit :
Con la spedizione dell articolo l Autore espressamente ne autorizza la pubblicazione su ftnews.it e il Gestore del sito non assume nessuna responsabilit , n civile, n penale, in relazione al contenuto di quanto pubblicato sul sito ed all'uso che terzi ne potranno fare, sia per le eventuali contaminazioni derivanti dall'accesso, dall'interconnessione, dallo scarico di materiale dal Sito. Pertanto il Gestore del sito non sar tenuto per qualsiasi titolo a rispondere in ordine a danni, perdite, pregiudizi di alcun genere che terzi potranno subire a causa del contatto intervenuto con il Sito oppure a seguito dell'uso di quanto nello stesso pubblicato cos come dei software impiegati.
Il Gestore del sito declina ogni responsabilit per l attivit di trattamento dati eseguita dai siti web consultati dall Utente tramite link. L Utente quando accede attraverso un link ad un altro sito web deve sapere e ricordare che esso indipendente dal ftnews.it e che quest'ultimo non ha alcun controllo sul contenuto del sito in questione e quindi non comporta l'approvazione o l'accettazione di responsabilit circa il contenuto o l'utilizzazione di detto sito.
L'utente che decide di visitare un sito internet collegato al Sito ftnews.it lo fa a suo rischio, assumendosi l'onere di prendere tutte le misure necessarie contro virus od altri elementi distruttivi.
Il Gestore del sito non assume alcuna responsabilit per materiali creati o pubblicati da terzi con i quali il Sito abbia un collegamento ipertestuale ("link").
Il Gestore del sito non intende violare alcun Copyright. Le informazioni e le immagini qui raccolte sono, al meglio della nostra conoscenza, di pubblico dominio. Se, involontariamente, stato pubblicato materiale soggetto a copyright o in violazione alla legge si prega di comunicarcelo (info@ftnews.it) per provvedere immediatamente alla rimozione. Il Gestore si riserva il diritto di modificare i contenuti dell'intero sito e delle presenti Informazioni in qualsiasi momento e senza alcun preavviso.
Limiti all utilizzo:
Il materiale contenuto nel Sito protetto da copyright. La documentazione, le immagini, i caratteri, il lavoro artistico, la grafica, il software applicativo e tutti i codici e format scripts utilizzati per implementare il Sito sono di propriet di ftnews.it.
Se non espressamente previsto, i contenuti del Sito non possono, n in tutto n in parte, essere copiati, modificati, riprodotti, trasferiti, caricati, scaricati, pubblicati o distribuiti in qualsiasi modo senza il preventivo consenso scritto di ftnews.it.
fatta salva la possibilit di immagazzinare tali contenuti nel proprio computer o di stampare estratti delle pagine del Sito ad uso esclusivamente personale.
I marchi e i loghi presenti nel Sito sono di propriet di ftnews.it.
Essi non possono essere utilizzati su alcun altro sito internet diverso dal Sito o su altri mezzi di comunicazione senza il preventivo consenso di ftnews.it.
Il nome " ftnews.it " e qualsiasi marchio che includa il marchio " ftnews.it " non possono essere utilizzati come indirizzi internet di altri siti, o quali parti di tali indirizzi, senza il preventivo consenso scritto di ftnews.it.