Redazione     Informativa     Link  

Le minoranze parlamentari al Quirinale

martedì, 17 febbraio 2015 22:21

condividi su facebook
Rosario Pesce
L’incontro di stamane, fra il Capo dello Stato e le minoranze parlamentari, rappresentate da Sel e Forza Italia, costituisce certo un fatto nuovo della politica nazionale, visto che, dopo gli incidenti della settimana scorsa, era giusto che l’inquilino del Quirinale ascoltasse il punto di vista di chi nutre un’opinione diversa, rispetto a quella del Governo, in merito all’iter delle riforme costituzionali.
Nei prossimi giorni, Mattarella incontrerà anche Grillo, per cui, a quel punto, tutte le opposizioni avranno conversato – almeno, una volta – con il Presidente della Repubblica, tranne la Lega, che in verità si è delimitata uno spazio d’azione molto opinabile.
Infatti, l’incontro odierno con il supremo Giudice della Repubblica non può non interessare, finanche, al Presidente del Consiglio, il quale ha ritenuto, nei giorni scorsi, di poter tirare innanzi, in vista della ratifica, in prima lettura, delle riforme costituzionali, senza il consenso delle altre formazioni.
L’incontro odierno, invece, per il semplice fatto che si è realizzato a pochi giorni dai fatti disdicevoli, avvenuti nella notte di giovedì a Montecitorio, rappresenta un’indubbia vittoria per la minoranza, che si è vista legittimata dall’accoglienza e dalla calorosa attenzione mostrata dal Capo dello Stato.
La partita delle riforme, inevitabilmente, si intreccia con altre questioni, per cui Mattarella non può non spendere tutta la sua straordinaria autorevolezza per coinvolgere Berlusconi, Vendola, Grillo nel percorso legislativo.
È evidente che, in una Repubblica parlamentare, come la nostra, la Carta, che regola i poteri e la forma dello Stato, deve essere riformata con il contributo di tutti e non può, invero, essere modificata a colpi di maggioranza semplice, visto che la Costituzione è patrimonio - politico e culturale - tanto della Destra, come della Sinistra, tanto di chi è oggi al Governo, quanto di chi siede fra i banchi dell’opposizione.
Pensare, come ha fatto Renzi, di procedere in beata solitudine è, a nostro avviso, un errore strategico di vitale importanza, visto che, conoscendo le virtù repubblicane e democratiche di Mattarella, era facilmente prevedibile che mai dal Quirinale sarebbe provenuto l’assenso per un percorso riformatore, come quello immaginato dal Premier.
La riforma della Costituzione è e deve essere un processo inclusivo, per cui nessuna forza può essere esclusa a-priori dal complesso iter legislativo, tanto più in una congiuntura storica delicata, come quella attuale, nella quale il Parlamento - nelle prossime settimane - sarà chiamato ad autorizzare l’intervento militare in Libia, mentre ancora particolarmente pericoloso è il clima, che si respira a Bruxelles, all’insegna dell’avversione contro l’Italia, considerata tuttora non in regola con gli impegni finanziari assunti con l’Unione Europea.
Pertanto, la popolarità di Renzi non può costituire l’unico carburante, sufficiente di per sé per avviare il più grande intervento di modifica della Carta, promulgata il 1 gennaio 1948.
All’interno del PD, analoga osservazione è stata fatta più volte, ma il gruppo dirigente renziano pare che non abbia ascoltato, per cui, nella riunione di ieri, il Presidente del Consiglio, prendendo la parola dinnanzi ai componenti della Direzione Nazionale, ha dichiarato che mai accetterebbe diktat da parte delle opposizioni.
È, questo, un atteggiamento che, politicamente, può avere una ragion d’essere a meri fini tattici, ma certo non può fondare la strategia più ampia del Governo in materia di riforme costituzionali.
Innanzitutto, va aperto un dialogo proficuo con tutte le opposizioni, perché tale confronto deve essere strumentale per quello, ben più importante, con la pubblica opinione.
Se, infatti, gli Italiani non capiranno bene il contenuto delle riforme, che si va ad approvare, altissimo è il rischio che, poi, in sede referendaria, esse vengano, clamorosamente, bocciate.
Un’eventuale bocciatura del percorso riformatore segnerebbe la più cocente sconfitta per Renzi, tanto più se, all’approvazione della nuova Costituzione, si dovesse giungere senza il contributo essenziale della metà – quasi – dei parlamentari attuali.
Conviene al Premier, quindi, farsi nemici lungo un sentiero irto e problematico?
La risposta è, chiaramente, negativa: Renzi, ragionando da Padre della Patria e non solo da leader di una parte, deve saper rinunciare a delle pericolose fughe in avanti, che, se gli offrono maggiore visibilità, però rischiano di danneggiarlo profondamente, quando poi si andrà a fare la verifica dei risultati conseguiti a fronte di un così lungo e tormentato periodo di semina istituzionale e politica.
Noi, da parte nostra, non possiamo non confidare in Mattarella, che – come hanno dimostrato i fatti odierni – è, sicuramente, la personalità giusta per il Quirinale, perché con la sua saggezza Egli saprà correggere, in corso d’opera, gli errori dettati dal sacro furore giovanilistico del Presidente del Consiglio.
I COMMENTI RELATIVI ALL'ARTICOLO
Invia un commento alla Redazione
Email
Nome e Cognome
Messaggio
Gentile lettore, prima di inviare il Suo messaggio:

compilare il codice di sicurezza sottostante copiando l'immagine raffigurata;

CAPTCHA 
cambia codice

inserisci codice



Per pubblicare, in fondo all'articolo, il suo commento selezionare il pulsante sottostante.

Pubblicazione
  Si    solo nome
  Si    nome e cognome
  No


Grazie della collaborazione.

2014 - ftNews una testata di libera informazione.
2014 - FreeTopNews una testata di libera informazione senza fini di lucro e conseguentemente le collaborazioni sono fornite assolutamente a titolo gratuito.
Se vuoi collaborare con la redazione e rendere sempre pi ricchi i contenuti e accrescere la qualit del servizio offerto, inviaci articoli, segnalazioni e note per la eventuale pubblicazione. (Continua)

Iscrizione presso Registro della Stampa del Tribunale di Ancona , n. 17/2014 del 16/12/2014.
Informativa:

Il Gestore del sito si riserva il diritto di pubblicare solo gli articoli ritenuti meritevoli, a suo insindacabile giudizio. Tutto il materiale inviato non verr restituito.
Limiti di Responsabilit :
Con la spedizione dell articolo l Autore espressamente ne autorizza la pubblicazione su ftnews.it e il Gestore del sito non assume nessuna responsabilit , n civile, n penale, in relazione al contenuto di quanto pubblicato sul sito ed all'uso che terzi ne potranno fare, sia per le eventuali contaminazioni derivanti dall'accesso, dall'interconnessione, dallo scarico di materiale dal Sito. Pertanto il Gestore del sito non sar tenuto per qualsiasi titolo a rispondere in ordine a danni, perdite, pregiudizi di alcun genere che terzi potranno subire a causa del contatto intervenuto con il Sito oppure a seguito dell'uso di quanto nello stesso pubblicato cos come dei software impiegati.
Il Gestore del sito declina ogni responsabilit per l attivit di trattamento dati eseguita dai siti web consultati dall Utente tramite link. L Utente quando accede attraverso un link ad un altro sito web deve sapere e ricordare che esso indipendente dal ftnews.it e che quest'ultimo non ha alcun controllo sul contenuto del sito in questione e quindi non comporta l'approvazione o l'accettazione di responsabilit circa il contenuto o l'utilizzazione di detto sito.
L'utente che decide di visitare un sito internet collegato al Sito ftnews.it lo fa a suo rischio, assumendosi l'onere di prendere tutte le misure necessarie contro virus od altri elementi distruttivi.
Il Gestore del sito non assume alcuna responsabilit per materiali creati o pubblicati da terzi con i quali il Sito abbia un collegamento ipertestuale ("link").
Il Gestore del sito non intende violare alcun Copyright. Le informazioni e le immagini qui raccolte sono, al meglio della nostra conoscenza, di pubblico dominio. Se, involontariamente, stato pubblicato materiale soggetto a copyright o in violazione alla legge si prega di comunicarcelo (info@ftnews.it) per provvedere immediatamente alla rimozione. Il Gestore si riserva il diritto di modificare i contenuti dell'intero sito e delle presenti Informazioni in qualsiasi momento e senza alcun preavviso.
Limiti all utilizzo:
Il materiale contenuto nel Sito protetto da copyright. La documentazione, le immagini, i caratteri, il lavoro artistico, la grafica, il software applicativo e tutti i codici e format scripts utilizzati per implementare il Sito sono di propriet di ftnews.it.
Se non espressamente previsto, i contenuti del Sito non possono, n in tutto n in parte, essere copiati, modificati, riprodotti, trasferiti, caricati, scaricati, pubblicati o distribuiti in qualsiasi modo senza il preventivo consenso scritto di ftnews.it.
fatta salva la possibilit di immagazzinare tali contenuti nel proprio computer o di stampare estratti delle pagine del Sito ad uso esclusivamente personale.
I marchi e i loghi presenti nel Sito sono di propriet di ftnews.it.
Essi non possono essere utilizzati su alcun altro sito internet diverso dal Sito o su altri mezzi di comunicazione senza il preventivo consenso di ftnews.it.
Il nome " ftnews.it " e qualsiasi marchio che includa il marchio " ftnews.it " non possono essere utilizzati come indirizzi internet di altri siti, o quali parti di tali indirizzi, senza il preventivo consenso scritto di ftnews.it.